Un mega immenso augurio sincero di Buon Natale e chi mi segue ad i miei studenti ed amici più sinceri!
Funk_Bm9
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Sia io che Massimiliana siamo tristi…molto tristi in questi giorni, ovviamente per la scomparsa prematura di Simoncelli.
Entrambi siamo sempre stati due tifosi sfegatati del Motogp pur non essendo entrambi proprietari di moto.
Forse perchè abbiamo sempre sentito nel cuore quel calore che soprattutto le persone che provengono dalla romagna come Lui e ad altri miei dolci amici ci hanno sempre trasmesso nel corso della loro vita, un “vivere” SEMPLICE ma “DI GUSTO” ed efficace…che ti arriva diritto al cuore.
Anche io a ventanni avevo un sogno, e volevo portarmelo dietro ed era quello di suonare la chitarra, mica chissà che cosa…
Ho ritrovato nella scrivania dio mio padre dei videotape…ed eccomi qui…
Limited 1969 Relic® Telecaster® Thinline: una delle ultime nostre bambine
Posted on 2011 under varie | No Comment17 ott
Qui trovi un link interessante che ti parla di questo strumento di come è stato costruito in edizione limitata Custom Shop
Sono stato per la prima volta con mio padre in questo posto ormai 16 anni fa…
Per il mio amico Claudio…con grande tristezza, decido di pubblicare questa cosa per lui perchè lo posso fare senza troppi problemi sul mio blog.
Ieri pomeriggio mi ha telefonato, dicendomi che gli rimane poco da vivere e mi dispiace molto del fatto che non mi possa sentir suonare dal vivo e che magari non possiamo suonare insieme. La cosa che mi da gioia è sapere e sentire la sua serenità e il desiderio in ogni caso di suonare e imparare.
Ti abbraccio con affetto. A presto…rock’n'roll…
Marco e la mia compagnia.
Sono molto preso in questi giorni dalle mie registrazioni personali. Mi spiace di non poter seguire il blog, ma direi che i miei amici e studenti posso accedere senza limiti alle oltre 200 lezioni on line presenti qui!!!
Lunedì quando tornerò da Milano mi prenderò un paio d’ore per analizzare un paio di argomenti di lettura e armonia interessanti ad alcuni di noi.
Con affetto
Marco Buracchi
Per quanto riguarda gli ultimi capitoli della mia vita debbo dire che molto spesso mi è capitato di essere dubbioso e di pentirmi delle scelte fatte riguardo la strada che riguarda e riguardava il mio stile musicale.
Non sempre si è sicuri delle strade che si stanno percorrendo “musicalmente” parlando, e per questo motivo ho perso del tempo (senza ironia)intendo, sulle scelte da fare…ma forse per tanti aspetti questo è uno dei tanti lamenti che può essere scritto sui muri di una fredda città come quella verso cui mi sto recando stamani in treno…ovvero Milano!
I lamenti però,e questo lo dico io non è di certo una massima, rendono a volte forse, frutti come gli errori nel passato di una vita…
Come si dice spesso siamo frutto dei nostri errori, bè io spesso sono frutto dei miei lamenti e a volte ho bisogno di lamentarmi e di sfogarmi per far si che il tutto giri su di un asse di corretta dimensione, oppure ho avuto una grande necessità di sfogarmi per trovare la mia dimensione reale e giusta dimensione musicale.
Avevo dodici anni, undici forse, e mi ricordo che in quella tenera età ove per certi aspetti, ti senti già un piccolo uomo , ascoltavo quella che per mia madre (santa donna) era la musica del demonio il mitico heavy metal degli anni 80, ma debbo dire comunque che anche da adulto se bene l’incontro con determinate persone che hanno contribuito a cambiare la mia testa e a farmi crescere nel cuore e nello spirito, l’imprinting iniziale del “cattivo” e la grinta feroce e quell’impulso del carnivoro non l’ho mai persa…è sempre rimasta nel mio DNA.
Non so dire se è sempre stata una cosa della mia matrice oppure un condizionamento dettato di primi ascolti di una infanzia precoce…eppure è così.
Questo a volte mi ferisce perché mi rende difficile avvicinarmi a cose che mi stuzzicano e scaldano il cuore come Monk, Davies, Coltrane, Bird…che tu ci creda o no amico ho pianto per questo…lo sai bene, non sono un ingegnere il mio ruolo nel mondo è quello di uno che non porta un colletto bianco, io ragiono in modo diverso, io parlo alle lepri e regalo praline di dolce carne salata ai furetti.
Per questo motivo quando mi chiedono “Marco per quale motivo hai rallentato la questione del disco?”
Ecco la risposta…il mio disco non è lavoro, è la dimensione della mia vita e forse (giudicami come vuoi amico mio) ho realizzato stamani a pieno titolo ancora più di altri momenti scrivendo questa lettera, cosa rappresenta per me questo frutto…e il suono che deve avere ed il vero motivo per cui in questi mesi ho avuto ritardi incertezze e mancamenti.
Detesto sempre chi cerca di mostrarsi invincibile e chi si fa portatore di verità ineccepibili…Gigi Cifarelli mi impressionò un giorno per una cosa…mi stette ad ascoltare e amisse spesso di sbagliare, cosa strana pensai… fino a quel momento in genere poi i jazzisti erano dei gran rompipalle
Per cui io ti dico che ho sbagliato a cercare di prendere troppe strade sonore…ho il mio suono e sono pronto a consegnarlo a chi mi vuole ascoltare…Tieni con tutto l’amore che ho.
A presto,
Marco
I primi di Marzo finalmente iniziamo il Disco di questo 2011
Sono molto contento…
Le batterie sono le prime cose che registreremo con Diego Corradin…
si lo so non è bello come me, ma ogni tanto dovete accontentarvi delle cose che linko ;.)
Sono molto felice e sereno per questo.
Oltre ad essermi vicino il mio amico e collaboratore fraterno Giorgio Andreoli, mi seguirà un mio piccolo allievo al quale voglio molto bene (Daniel)
Iniziamo questa nostra stupenda avventura del 2011
Un bacio grande a tutti
Marco
Mille auguri di un sereno Natale a tutti i miei amici
Posted on 2010 under varie | No Comment27 dic
Mi spiace quest’anno essere mancato al mio solito saluto ed augurio di un sereno Natale.
Purtroppo ho avuto qualche problema di salute in questi giorni destinato speriamo a risolversi in ogni caso speriamo in fretta.
Abbraccio con amore e sincero affetto tutti i miei numerosi amici sparsi per la nostra Nazione.
Sempre presente,
Marco Buracchi
