Chitarrista, compositore, lezioni chitarra elettrica

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Bè dire proprio “costruiamo” è una parola un po grossa…perchè va bene le ricette imparate, però poi c’è sempre quel qualche cosa che non ci spieghiamo fino in fondo.
Si chiama “sentire”!
Oppure diciamo che io in modo poco corretto lo definisco “sentire”, “ascoltare”, “percepire” l’esprimere meccanicamente un susseguirsi di intervalli “facili” che dipingono alla perfezione una forma accordale.
Qui un esempio, una minore con un settimo grado maggiore (perchè no?) si dai intendiamolo così e la risoluzione su una III minor che da spazio alla mia scala maggiore.
Ecco cosa viene fuori.
Io non so bene cosa pensare ad un certo livello, ma credo che se dovessimo andare a suonare per Simona Sventura o Maria Da Filippi ci chiederebbero in orchestra di riuscire a fare un solo su questioni armoniche similari…
Ecco magari meno aggressive di me ;-)


Basilare esercizio che riguarda un esempio fatto su un pattern in questo caso misolidio.
Sapete bene amici miei che anche in questo caso per noi, è semplicemente una scala maggiore di DO che affrontiamo partendo dal 5°.
Come potete notare la diteggiatura allegata riguarda un avanzamento ad intervalli di 1°-3°-2° ecc ecc Questo è il concetto ed l’andamento dell’esercizio.
Ovviamente alcune cose possono divenire più interessanti se si proponesse un avanzamento per 5° o 4°.
Una precisazione…anzi…un mio parere:
I pareri sono opinioni, ed io non sono portatore di verità ma posso permettermi grazie anche a molti amici di dire nel bene o “nel male” quello che penso.
Questo è solo l’inizio di una serie di esercizi interessanti per la meccanica
ATTENZIONE NON FARE LA CAZZATA CHE HO FATTO IO DI PERDERE DEL TEMPO A SUONARE E STUDIARE COSE DEL TIPO FRASEGGIO ALLA JOE DIORIO BASATI SU QUESTIONI FRA UN PO ANGOLARI :-D
Che tu sia concorde o meno…la musica è altrove!
Posterò delle cose che ti assicuro per noi che ci vediamo spesso nei nostri luoghi di ritrovo saranno degli ottimi ripassi…ma se vuoi capire come interpretare alcuni accordi o alcuni momenti…Allora studia dei temi!
Studia gli assoli…e a volte non della chitarra.
Buon lavoro

Brunetti XL


Al ritorno da quella fiera “tristissima di Bologna”, dove le regole non esistono, dove ognuno poteva permettersi il lusso di tenere simultaneamente il proprio amplificatore per chitarra o basso (senza dosare i db), da un punto di vista chitarristico non ho visto proprio niente di interessante.
Mi spiace dirlo perchè non vorrei passare io per il bauscia, ma poi alla fine voglio dire possibile vedere sempre gente in massa che preme per vedere chi poi non se lo merita neppure?
Pensate che l’attenzione per le grandi marche cambi?
Io posso permettermi (dato che faccio il cavallo nella vita e non il fantino, amo questa definizione -grazie tato-) di dire quel cacchio che voglio!
Se parliamo di amplificazione pensate sia cambiato qualche cosa?
Suvvia sappiamo benissimo come girano queste cose…
Marco Brunetti è un signore con due palle così!
Io lo stimo moltissimo e penso sia chiaro che non sono il solo a credere che quest’uomo abbia disegnato e continui a fare cose importanti…per me è anche un amico al quale tengo molto.
In fiera ha presentato anche un prodotto notevole, fate un giro sul sito e controllate la limited edition!
Un abbraccio e buona settimana!

Amici miei prima cosa voglio ringraziare tantissimo tutti quelli che mi hanno scritto sia sul sito che sul mio “Space” , oltre che in redazione per manifestarmi la loro solidarietà, la soddisfazione e la contentezza per l’ articolo di Luglio/Agosto, quindi rieccomi con un’altra delle mie riflessioni sincere e reali, anche se dopo qualche tempo, ma i concerti, i viaggi e la realizzazione del mio nuovo Cd “Live” mi hanno veramente lasciato pochissimo tempo. Ho avuto un sacco di sollecitazioni da Voi in merito e ve ne ringrazio, ma prima d’ora non ce l’ho fatta proprio, spero mi perdoniate e siate sempre al mio fianco. L’argomento di cui tratterò è legato alla conoscenza alla cultura e alla capacità di avere un atteggiamento intelligente e obiettivo di fronte alle cose, sempre a mio modestissimo parere, allora buona lettura e attendendo come sempre le vostre risposte e i vostri feedback, vi auguro buon Natale e felicissimo 2009 e che lo sia davvero ne abbiamo sempre più bisogno in ogni senso, via in marcia.
Il mio concetto, quello col quale spesso insegno e spiego le mie teorie, che non sono quelle giuste ma solo “le mie teorie”, è quello di vedere la musica come una “lingua”, quindi con tante sfaccettature: grammatica sintassi vocaboli ecc. ma anche e soprattutto dialetti inflessioni cadenze, modi di dire, frasi fatte e affini…direbbe Totò.
A nessuno, di quelli che hanno potere, interessa che ci sia uno spazio, anche piccolo, per la Musica (notare M maiuscola) beninteso che non sto dicendo solo quella così detta colta, quindi Classica Lirica e Jazz, perché per me non esistono Jazz Rock Fusion Blues Classica Liscio Country etc ma esistono le cose fatte con Amore e passione e quelle fatte per altre ragioni, ma interessa molto invece a chi muove i “Fili” che un prodotto venda e soprattutto che possa essere gettato presto per poterne vendere un altro, quindi il pensiero imperante è :
perchè far capire al pubblico certe cose?
Perché dare voce a gente che cerca di fare musica di nicchia o comunque di sensibilizzare chi ama la Musica o lo strumento di cui si è appassionato?? Perché far capire al pubblico chi è un musicista o no? Perché rischiare di perdere i fili delle marionette??
M’ invento al volo una storiella per illustrare una situazione “tipo” e per darvi un esempio di come spesso si trova chi propone determinate cose, ecco qui :
“nello studio di un discografico……..
…..Dopo aver ascoltato il demo di un musicista il produttore spegne il lettore cd e dice :
….carissimo il suo lavoro è bellissimo forse il più bello ch’io abbia mai ascoltato….ma producendolo quante copie potremmo vendere?…. 20 mila?? Forse 25??….Sa, io ho artisti che vendono 500 mila copie in prevendita e…… lo so, lo so, non c’è paragone di spessore musicale e artistico, ma io cosa racconto all’azienda che ho prodotto un vero artista da 20 mila copie piuttosto che un cialtrone da 800 mila??.. domani mi trovo senza lavoro… mi rendo conto, lei ha un gran talento, senta….ma perchè non scrive qualcosa di più commerciale???….un artista del suo calibro, suvvia! che ci mette??….una bella canzonetta, dai ci provi e torni a farmi sentire qualcosa…..complimenti comunque…complimenti davvero……..
e le p…braccia…. scendono di tre piani!!
Vogliamo ad esempio parlare di sport?? Calcio calcio calcio e ancora calcio, la Nazionale di Pattinaggio vince un mondiale, quella di pallavolo un Europeo, quella di Basket è bronzo agli Europei etc etc (premetto che sono appassionatissimo di calcio) chi se ne Frega!!!!!! Pensate se poi uno fa altri sport come canottaggio, Hockey prato, Decathlon, Pentathlon, Triathlon. Ma siccome la televisione, che come tutti dovremmo sapere è il motivo dei nostri sfasci culturali, non ci farà mai vedere delle cose che possono sensibilizzarci perchè tenere le persone nell’ignoranza è il miglior modo di renderle condizionabili e non libere…..si andrà sempre avanti così, ma sembra che tutti facciano finta di non saperlo.
Avete mai visto un chitarrista o uno strumentista in genere di un certo livello suonare in tv e essere messo in condizione di diventare in qualche modo un riferimento o un modello da emulare per un adolescente soprattutto in una fascia oraria importante? O soprattutto qualcuno che spiegasse delle cose e facesse in modo di far capire al pubblico che differenza c’è fra un musicista fuoriclasse e uno scalcagnato? Maiiiiii!!!!! anzi forse sì, sapete dove?? a “Bravo Bravissimo”!! Lì sì, perché un bambino fenomeno diventa automaticamente da baraccone e quindi … televisivo!
Per la massa andare in televisione avere riconoscimenti dalla stampa o vendere dischi è sinonimo di “spessore”, sapete quante volte mi son sentito chiedere: “ma secondo te quello è forte o no?”e dopo una mia risposta negativa o positiva il seguito era : “sai perchè io non capisco niente, ma dicono tutti che è un mostro…”. Oppure se io rispondevo che si trattava di uno scarso : “dici di no?? ma se i giornali dicono che è uno dei migliori!!…e poi scusa se fosse così scarso come farebbe ad avere tanto spazio in tv”….ma allora che me lo chiedi a fa’?? rispondo io…tanto è la tv insieme alla stampa che domina le coscienze e pilota il mercato.
Che signigica tutto questo?? Significa che si consacra il blasonato o il personaggio televisivo e il risultato nelle coscienze è questo : “è più forte chi suona in tv piuttosto che quello che suona in una trattoria, vale chi ha il nome non chi ha il talento” ma perchè? Perchè non c’è la capacità di discernere e di capire ciò che si ascolta, perchè nessuno ce lo ha mai insegnato, si ascolta una lingua di cui non s’intende una parola, ma si dice che chi “parla” ha detto cose meravigliose(!)…..etc oppure si dice “non ci capisco niente di ciò che dice…. ma è tanto bello quando le dice…..e …..sarà come dici tu, sarà anche scarso, ma però mi emoziona! (vi ricordate la mia frase nell’articolo di agosto “non voglio sentir dire quello non avrà tecnica etc ma mi emoziona….questo era il senso della mia affermazione)
Ma provate a far giocare in serie A uno che sbaglia 3 stop su 4 o 6 passaggi su 8 e che non fa gol nemmeno a porta vuota e vedrete se il pubblico non urlerà il suo dissenso costringendo l’allenatore e la società a relegarlo in panchina cedendolo poi a una squadra minore se non dimostrerà un valore da tutti riconosciuto…..Sapete perchè??
Perchè a forza di leggere su ogni giornale, vedere partite e trasmissioni su ogni canale, sentirne parlare in radio in metrò, al bar, dal parrucchiere, ovunque insomma, anche mia Nonna aveva capito il fuorigioco o quanto fosse importante fare gol in trasferta e che….. “kel lì l’è un Broc (quello lì è un brocco) lo dicono in tanti nel mondo dello sport perché san distinguere un campione da un brocco, ovvero son stati sensibilizzati e acculturati in merito e parlano con cognizione di causa, cioè tutto quello che non avviene per l’arte in generale e la cultura.
Sintesi : si impara una cosa perché la si “vive”…..e il calcio da noi è pane quotidiano, ma provate a chiedere a qualcuno se conosce ad esempio il baseball con le sue regole che in USA è lo sport il più seguito.
Io ad esempio ammetto di non saper veramente nulla in merito pur amando lo sport da morire, ma se sentissi qualcuno edotto in materia parlarne, mi piacerebbe apprendere e capire, quindi starei zitto perchè mi verrebbe data un’occasione per imparare una cosa in cui sono ignorante ( ce ne son tante in cui lo sono ) mentre se qui in Italia parli di Musica parlan tutti e son tutti dei professori e anzi, devi stare attento a ciò che dici perché alla fine fai la figura del “fanfarone”….che chi si crede d’essere!!
Ora io dico e affermo senza nessun timore di smentita:
“Sapete nella serie A della musica (la serie A che viene pensata dalla massa naturalmente, quindi Sanremo, la Tv e tutto ciò che gli ruota intorno) quanti Capocannonieri ci sono che non la buttano dentro maiiiiii, ma maiiiii neanche se la palla è sulla linea e basta spingerla in rete??? Ma chi lo capisce????…ma loro sono i Capocannonieri…lo stesso……
Disen che l’è insci brau (dicono che è così bravo)…….
El Cifa el sarà minga un pu’ trop bauscia?? (Il Cifa non sarà un po’ troppo presuntuoso??)……
Per mi l’è anca invidius!!! (Per me è anche invidioso…..)
A voi l’ardua riflessione

Interessante estensione esercizi pennata alternata.

Ps in questi giorni la parte scritta dell’esercizio!


proto_cosmos
Poi passiamo a qualche cosa di diverso.
Questo lo dovevo a qualche mio amato allievo

Hans mi dipinge sempre meglio

Come dire…i miei amici ridono, io mi sento sempre più un somaro…
Meglio che vado a studiare, buona giornata a tutti!

Brevissima analisi di questa linea.
Spero sia riportata correttamente per alcuni miei allievi!
Buon lavoro!

Dorian Dmin Bkng Trk

Vedi allegata in alto una base in D
Ho deciso di metterla senza spostamenti nei prossimi giorni facciamo esempi più complessi con introduzione di altri modelli per cui basi con cambi dei centri tonali più significativi
Buon lavoro

 

About Marco Buracchi

Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.