Chitarrista, compositore, lezioni chitarra elettrica

Archives for settembre, 2008

Michael Landau


Un esempio che si usa spesso in filosofia, per comprendere il concetto del vero è dire “la neve è bianca” solo se la la neve è davvero bianca…penso si possa dire anche che hai capito come si suona la chitarra, solo se hai visto come la suona Michael Landau!
Diciamo che questo lo dico io, ma penso anche di non essermi scostato troppo da quello che è il pensiero degli addetti ai lavori, produttori, arrangiatori, compositori…di tutto il mondo!
Dire che ha avuto un nonno sassofonista, membro della celebre Benny Goodman Band, dovrebbe far capire come alcune persone siano fortemente predestinate rispetto ad altre, nel percorrere strade musicali di un certo tipo…
Il suo sound sembra assurdo, ma penso sia un perfetto connubbio tra Jimi Hendrix e Miles Davies, esce dalle sue mani con una energia dirompente e genuina ed allo stesso tempo ricercata nelle scelte accordali!
Vederlo lavorare in studio, credo sia l’esperienza piu traumatizzante per un chitarrista.
Ammirare la sua capacità di utilizzo, con accordature aperte di ogni tipo, ti lascia un retrogusto amaro nella bocca difficile da mandare via!
Ti invito a procurarti piu materiale possibile su questo straordinario musicista, sia come session man e sia come autore nelle varie situazioni che lo vedono come protagonista!
Buona ricerca!


Rivediamo il movimento di base della tecnica H&P, legato però all’uso dei pattern delle scale modali.
Il mio consiglio spassionato che un mio insegnate mi diede a mio tempo, e che io ritengo tuttora assolutamente essere di un’utilità straordinaria è portare ogni singolo pattern dell’esercizio, per almeno 60 secondi senza fermarsi mai! (ovviamente cronometro alla mano!!!)
Questo significa fissarsi su una diteggiatura e concentrarsi molto profondamente sul movimento corretto della mano DX. (ti rammento down mano dx -hammer sx-lego sx- down mano dx – down mano dx)
Mi raccomando…la concentrazione…è fondamentale per essere perfetti e precisi nell’apprendimento della tecnica!
Buon lavoro!


Penso e spero di essere stato piu che esaustivo, nel darti una linea guida, su come iniziare ad utilizzare le triadi ed i loro rivolti.
Credo che questo esempio riportato, sia molto semplice anche perchè gira sempre su gli intervalli I-VI-II-V in Cmaj7.
Il mio consiglio, come ho già ripetuto nel video, è di applicarsi in tutte le tonalità possibili e con differenti stili ritmici.
Buon Lavoro!!!


Prendiamo solo in esame per ora i pattern delle scale modali.
Vedremo i 7 pattern a diteggiatura estesa, partendo dalla scala lidia di fino alla frigia.
Il mio consiglio come sempre è di iniziare a studiare lentamente con il metronomo, tutti i pattern con divisioni 1/4, 1/8, 1/16, 3/4, 6/8 ecc. ecc.
Cerca di memorizzare il disegno delle diteggiature e memorizza almeno inizialmente le posizioni nelle principali tonalità usate maggiormente!!!
Buon Lavoro!

Abbia già parlato in precedenza delle scale pentatoniche e la mancanza del 4° e 7° grado rispetto ad una comune scala diatonica.
Per quanto riguarda le scale semipentatoniche vedremo più in la alcune diteggiature che personalmente ritengo più interessanti di altre.
Ora vorrei che tu ti soffermassi su alcune informazioni che desidero darti prima di vedere nel dettaglio pattern e diteggiature.
La scala semipentatonica ovviamente come ti ho già detto è una scala maggiore senza il 7°!!!
Ti faccio un esempio pratico, in studio mi si presenta un brano con Cmaj7, A-7, E-7:
penso subito alla famiglia di tonica e andrò a utilizzare la scala semipentatonica una 5° sopra la tonica di partenza (ovviamente l’accordo di Cmaj7 in questo caso identifica anche la tonalità nella quale opero), per cui andrò a utilizzare la scala di G semipentatonico senza la 4°.
Per cui se rifletti bene sarà una scala di Cmaj senza però il 4° corretto?
Altro esempio è quando ragiono riguardo la famiglia di sottodominante, quindi Fmaj7, D-7:
per cui in questo caso utilizzerò una scala di Cmaj ma senza la 7°.
Riguardo la famiglia di dominante, patto che non sia alterata, useremo la scala Cmaj senza la 7°.
Accordi di dominante con la 9° e 11# utilizzerò ovviamente una scala “lidia di dominante”
e con 9b/9# e 5b/5# utilizzerò una scala “super locria”
Buon Lavoro

Ogni suono da origine ad un’infinità di altri suoni detti “sopratoni”, che gradualmente diminuiscono di intensità in proporzione alla loro altezza.
Ogni suono è quindi un insieme di Sopratoni detti appunto “ARMONICI”
In musica tutte le considerzioni verticali, cioè -Struttura degli accordi-
-estensione degli accordi- La stesura degli accordi- -i raddoppi o le omissioni di note negli accordi-
“SONO TUTTE IN RELAZIONE ALLA SERIE DEI SUONI ARMONICI”!

La nota che da origine alla serie di “armonici” si chiama “fondamentale” ed è numerata con il numero 1 (primo armonico).
Tutti gli altri seguono in ordine matematico.

Qui sopra vedi una serie di armonici che partono dal Do due ottave sotto il Do centrale, i primi sei sono sovrapposti perchè formano l’accordo maggiore.
Le note bianche sono gli armonici piu intonati ed udibili, le note nere in piccolo sono gli armonici piu dissonanti e in parte meno udibili!
Se guardi bene vedrai che gli armonici segnati sono fino al ventiduesimo ma in genere quando si arrangia un brano non si va oltre il tredicisimo!


Ripasso generale, su terze (mi riferisco per ora solo alla scala di Cmaj), triadi maggiori, minori e accordi di settima!
Guardiamo anche i rivolti sugli accordi di settima, in questo caso ti ho solo mostrato i rivolti dell’accordo Maj7 partendo dai bassi E/A/D, a te il compito di rivoltare tutte le forme accordali Minori/Dominanti/Semidiminuiti.
Vedremo comunque piu avanti le forme di base per questi accordi, per affrontare poi l’argomento delle sostituzioni,
buon lavoro!


Esercizio di base per aiutarti nel sincronizzare, i movimenti della mano sinistra con quella destra.
Studia questi pattern con metodo e ordine tutti i giorni!
Mi rendo conto che di per sè l’esercizio alla lunga puo divenire noioso, proprio in questo sta la sua difficoltà, nel momento in cui perdi la concentrazione nel movimento, perdi anche i benefici di questo studio!
Ricorda, meglio 30 minuti concentrato che due ore suonando tanto per fare l’esercizio.
Buon lavoro!


Ti ripresento brevemente, la base della base per partire a studiare i legati!
Il mio consiglio è di iniziare molto lentamente e portare l’esercizio avanti con costanza quotidiana!
Buon lavoro!


Nota bene le scale che utilizzo, e la sovrapposizione delle scale pentatoniche minori con quelle maggiori.
Il giochino alternare terza maggiore, terza minore, come ad esempio 6° e 9° funziona sempre!!!
Buon lavoro!

 

About Marco Buracchi

Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.