Chitarrista, compositore, lezioni chitarra elettrica


Buon dì,
sinceramente più passano le settimane e più sento il peso di questo mio modo di suonare.
Lasciando perdere questo contesto specifico diciamo che sono sempre più stanco del vocabolario, che per certi versi “sono costretto” ad utilizzare…
La verità è che vorrei solo dedicarmi a suonare la musica degli anni 60…ma quella italiana degli anni 60′!
Sembra uno scherzo eppure non lo è!
Ho molta voglia di ritagliarmi del tempo per poter cantare e lavorare su questi automatismi del “sentire”…
Penso che musicalmente parlando esistano delle fasi, concordo sul fatto e sono propenso nel distinguere due momenti importanti:
1) il costruire
2) lo sperimentare
Dopo aver lavorato così molto su ciò che sono i contenuti teorici della musica e meccanici dello strumento, penso sia opportuno pensare in chiave stilistica sempre più!
Ma indirizzata su ciò che realmente è la nostra natura.
Parlavo di musica anni 60′ non perchè essa rappresenti la mia natura, ma perchè in quel contesto specifico, io credo, risieda un non so chè di senso melodico ritmico che può portare con meno stress al processo evolutivo del “cantare” sempre più una melodia nella nostra testa.
Il cantare veramente, stimola l’orecchio!!!
Questo è assoluto!!! per cui, quanta dolcezza in un sol pezzo dei Beatles no? Ecco pensate che non ci sia una connessione di utilizzo fra avere un fraseggio comunicativo e una stupenda melodia dei Beatles?
Saper cantare…significa cantare nella testa…e questo è molto importante.
Buon lavoro.
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9 commenti so far »

  1. by Pepino, on Febbraio 17 2010 @ 16:54

     

    Grazie dei sunti Marco, sei sempre un grande, ti vengo sempre a vedere nei seminari quando posso.
    Ti stimo

  2. by Carlo Moreschi, on Febbraio 17 2010 @ 16:55

     

    Grazie per puntare i ripassi
    Marco grazie infinite sempre

  3. by Giulio, on Febbraio 17 2010 @ 16:55

     

    Puoi per cortesia grande parlare dell’armatura di chiave?

  4. by Roberto Millani, on Febbraio 17 2010 @ 18:59

     

    Grazie Marco, spero tu venga prima di Luglio a Salerno ho voglia di sentirti suonare
    Un abbraccio

  5. by Stefano, on Febbraio 18 2010 @ 00:25

     

    Grazie per i mille consigli utili!!!

  6. by Sara, on Febbraio 18 2010 @ 02:23

     

    Grazie Marco se hai tempo come e quando puoi riportare dei sunti o sintesi dell’armatura di chiave.
    un bacio

  7. by davide, on Febbraio 22 2010 @ 15:01

     

    Che dire….icredibile!!!!!!!!!Il tuo estro da svisatore non se ne andrà mai…bel riff però dovresti anche dedicarti a qualche ora di sonno in più…..la perla di saggezza sui frustrati è una figata….te saludi

    l’indisciplinato

  8. by rosi, on Marzo 3 2010 @ 11:52

     

    ma perchè ti devi sempre rimproverare, tutti cerchiamo dicrescere ma dobbiamo considerare le cose buone che facciamo, pensa a quanto bene fai con le tue lezioni in video e scritte un salutone

  9. by gianlu, on Marzo 10 2010 @ 12:49

     

    pianoooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!! fantastico!

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About Marco Buracchi

Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.