Lezioni Chitarra elettrica: Esercizi sulle scale
Posted on 2009 under Lezioni Chitarra Elettrica | 8 commenti15 Dic
15 Dic
Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.
by non ci conosciamo, on Dicembre 15 2009 @ 22:38
le espressioni che fai quando suoni ed il modo in cui gesticoli mi ricordano tanto un mio carissimo amico che ora è morto (nel senso che per me è morto sotto un treno perchè mi ha fatto uno sgarro troppo troppo grande)… guardare te è come guardare lui e fare un salto indietro in un tempo che ora non posso più vivere. è una cosa che mi mette allegria ed allo stesso tempo tristezza.
ciao e grazie
by jacopo, on Gennaio 10 2010 @ 18:06
secondo me marco tu sbagli a dire che è un folle. il tipo nn ha tutti i torti. per carità sicuramente è più pratico impararsi delle diteggiature ma dopo ti renderai conto che, a meno che tu nn abbia studiato facendo degli esercizi particolari, improvviserai per grado congiunto. è un pò limitativo nn credi? oltretutto, sempre secondo un mio parere, tu sbagli a dire che ci sn solo scala maggiore, minore melodica e armonica perkè uno volendo può utilizzare una scala lidia o misolidia di mi anche se si è in mi minore! sembra una stupidaggine ma ti accorgerai che le sonorità saranno diverse. per questo ritengo utile sapere le note sul manico piuttosto che blocchi o diteggiature…dopo vabbè dipende tutto da quello che vuoi fare o da quello che vuoi sentire
by Dino, on Gennaio 23 2010 @ 01:52
Inanzitutto Ciao Marco,scusate se mi intrometto ho da poco conosciuto questo blog e lo trovo interessantissimo
jacopo non ti do torto su quello che dici ma fortunatamente per me trovo piu giusto quello che dice Marco, sono stanco di sentire 300 scale diverse ognuna per ogni variazione diversa, preferisco usarne poche (non intendo 2 per carita’) ma messe al punto giusto con il giusto gusto; imparare il nome della nota che si trova al 7′ tasto 5 corda?? SUPERFLUO!!!
Jacopo,sapere piu’ le note anziche’ blocchi o diteggiature? scusa se ti rido in faccia non lo faccio con cattiveria, perdonami.
Jacopo hai detto bene “dipende da cosa si vuole fare e cosa si vuole sentire” ed io in Marco sento molto.
Mi raccomando Jacopo fai molto e studia molto gli anni passano, speriamo di “sentire”
Meno male che esiste Marco che ci insegna la vera ANIMA della musica e non i soliti meccanismi ripetitivi e insipidi che ascolto in quasi tutti i chitarristi non professionisti.
Grazie Marco continua cosi’ le tue lezioni sono fantastiche ed istruttive, se non mi piacessero avrei gia chiuso questo Blog senza commentare nel rispetto di chi fa qualcosa anche nel suo piccolo (che piccolo non è)
Ciao a presto, Dino
by jacopo, on Febbraio 8 2010 @ 18:05
sapere la nota che sta al 7 tasto della 5 corda è superfluo?!??!?!?!? allora cambia strumento o lascia stare la musica perchè sapere le note sul manico della chitarra è una cosa fondamentale se si vuole diventare bravi! nn è una questione solo di improvvisazione ma anche di velocità mentale nel costruire per esempio un accordo! se ti chiedono ad esempio “fammi un SOLm6/DO” tu siccome nn conosci le note sulla tastiera ci impiegherai 3 ore per trovare l’accordo mentre nel caso contrario ci impiegheresti sicuramente molto meno. Io sono sicuro che marco le conosce BENE le note sulla tastiera e nn si affida solo a diteggiature e blocchi…nn sarebbe da chitarristi seri! potrei fare anche altri esempi ma spero tu abbia capito così…con questo discorso io nn dico che imparare diteggiature sia inutile per carità ma dico semplicemente che la musica è fatta da note ed è con esse che bisogna suonare…nn affidandosi completamente a geometrie.
by dino, on Febbraio 11 2010 @ 13:52
Tranquillo ci siamo fraintesi, il mio “superfluo” non era per dire di evitare di non saperle ma solo sul non soffermarsi solo su quello e diteggiare solo su spartito a memoria sapendo solo le note. E’ normale che le geometrie aiutano come aiutano anche sapere tutte le note. Il mio errore nel postare nasceva dal presupposto che le cosiddette “note” le so e non mi immedesimavo in tutte quelle persone che iniziano a suonare da zero.
Disguido tecnico, pardon
by Dario, on Febbraio 12 2010 @ 18:15
ciao Marco, non ci conosciamo…sono un ragazzo che frequenta il blog. avrei bisogno di chiederti una cosa che sicuramente non chiederanno in molti…è una domanda semplice ma x me di estrema importanza! Che plettri usi? che spessore e quale marca? io ne ho un infinità e suono da parecchio tempo ma non sono riuscito a trovare un plettro che mi soddisfi veramente a parte i Paul Gilbert
by jacopo, on Febbraio 13 2010 @ 13:10
an va bene dino allora l’importante che ci siamo capiti…
by salvatore, on Febbraio 16 2010 @ 13:32
ciao Marco, non ci conosciamo…sono un ragazzo che frequenta il blog. avrei bisogno di chiederti una cosa che sicuramente non chiederanno in molti…è una domanda semplice ma x me di estrema importanza!
volevo capire come fare a suonare nei vari tempi,premetto ke sono agli inizi
per esempio se ho 4 accordi e voglio suonarli prima in 4/4 poi in 6/8 ecc.. come devo fare
ce un metodo per capire qundo sono in 4/4 o magari in 2/4 ?
mi daresti un grande aiuto se mi rispondessi ciao
salvatore