Riportiamo qui sotto una sintesi dell’esercizio in pdf in una tonalità C/F(G per cui l’utilizzo delle forme mostrate tornerà senza dubbio comodissmo.
Provatelo e vedrete.
In alcuni video viene mostrato tale materiale. esercizio blues
Eccoci un minimo esempio didattico su come possiamo lavorare sul legato per ferragosto!!!
Oggi la sveglia era per le ore 8.00 dovevamo andare in un parco naturale (Pastrengo) ci sono animali liberi vedi Leoni e cose affini….peccato che il signor Buracchi si è alzato alle ore 12….(Si vergogni)
Eccolo che spiega un esercizio!
A domani signori!
Il nostro viaggio in Sardegna è stato un viaggio molto particolare.
Come tante cose della mia vita e grazie al mio maestro-padre-amico Gigi Cifarelli che si espone sempre per me, io e Massimiliana abbiamo potuto godere di determinate cose che mi hanno fatto crescere musicalmente.
Raramente riporto sul blog cose che non abbiano a che fare con esperienze di didattica o in ogni caso legate direttamente al mondo della musica…ma questo è un viaggio diverso.
Il calore dei nostri nuovi amici ci ha davvero sostenuto e fatto passare delle giornate incredibili. La città di Ozieri si è rivelata davvero uno scrigno di notevoli ricchezze e punto di partenza per mete di diverso tipo e notevole interesse lungo il territorio.
Spero di poter tornare a Settembre nella zona di Sassari per suonare con un mio nuovo e talentuoso amico Gianluigi Dettori
….ma la cosa bella che ci tengo a raccontare è come siamo divenuti amici io e Gianluigi!
Il mio carissimo amico Andrea Fancellu su suggerimento della mia guida “Il Cifa” ha fatto in modo che fossi invitato dall’assessore Bruno Sereni in Sardegna a gestire uno stage per questo evento di nome (Terre sonore), recatomi nella sede dello stage incontro una persona che vicino alla mia sede stava gestendo una esposizione di strumenti musicali e libreria di musica classica Abegg di Valeria Ruiu
Bè questa persona che di nome fa Giuliano Musso (diplomato in fagotto), quando eravamo ragazzini, (circa 14 anni) passavamo del tempo assieme sul lago Maggiore, in una specie di collegio/dormitorio…Potete immaginare la situazione!
Ritrovare un amico dopo 20 anni una persona con il quale scatta un feeling così straordinario…Una situazione stupenda!
Ho passato giorni davvero bellissimi,davvero stupendi!!!!
Non vedo l’ora di poter tornare in Sardegna per suonare dal vivo con qualche amico e rivedere presto i miei nuovi amici con i quali in poco tempo ho costruito un vero sentimento di amicizia ed affetto.
Ho voglia di rivedere alcune persone che mi hanno davvero impressionato e lasciato molto del loro territorio Diego, Gavino, Martino ecc
Ho conosciuto poi un vero talento di 18 anni Giuseppe Sassu è di porto Torres, penso diventerà un Jazzista di dimensioni notevoli…un talento impressionante con la chitarra.
La SARDEGNA non ha solo il mare
Come è noto le tonalità sono 15 e girano in senso ascendente per quinte a salire (#) e in senso discendente (b).
Esempio, se la nostra tonalità di partenza è per l’appunto quella di C maggiore, (ovvero quella in assenza di alterazioni) grazie al primo # io farò il primo salto di quinta ascensionale. Indi C-d-e-f-G. Come puoi ben vedere la quinta rispetto al C è
T 2 3 4 5
proprio un G. Questo ti farà comprendere, (come dal grafico sopra, che le tonalità salgono costantemente per 5° ascensionali)
G-D-A-E-B-F#-C#
Le tonalità in ogni caso riescono a salire per 5° per il semplice motivo che noi decidiamo di alterare (nella scala di C major) un determinato grado)
Esempio:
Il primo salto in G lo determino se altero il F in # per cui noterò suonando la scala di C maggiore con F# diventerà essa una scala di G major.
Seguendo una costante a binario di quinte anche in questo caso per le alterazioni di quinta (F-C-G-D-A-E-B-) riuscirò a ottenere le tonalità che ho menzionato prima.
Ovviamente per esempio se voglio ottenere per esempio una scala di A major dovrò costantemente mantenere alterate le note F# C# G#.
Ecco lo schema quindi delle major tonalità:
CM7 D-7 E-7 FM7 G7 A-7 B-7 5b No alt
Lo stesso meccanismo varrà per le tonalità a scendere:
C-b-a-g-F Come puoi ben vedere una quinta a scendere mi porterà alla prima tonalità di F major.
Ovviamente questo è dato da un inverso progredire delle alterazioni, invece di essere F.G.C.D.A.E.B. diverranno B.E.A.D.G.C.F.
Ovviamente come è intuibile inverteremo il circolo delle quinte.
Per cui nella scala di Cmajor se altererò il B come nota rendendolo bemolle otterrò una scala di Fa maggiore e non più ovviamente di DO.
Ecco la sequenza armonica con le relative enarmonie del caso.
L’omofonia di determinati suoni si traduce in questa dicitura enarmonica del caso:
C#-Db D#-Eb F#-Gb G#-Ab A#-Bb
Le progressioni in bemolle diverranno le seguenti:
FM7 G-7 A-7 BbM7 C7 D-7 E-7 5b Bb (1)
BbM7 C-7 D-7 EbM7 F7 G-7 A-7 5b Bb Eb (2)
EbM7 F-7 G-7 AbM7 Bb7 C-7 D-7 5b Bb Eb Ab (3)
AbM7 Bb-7 C-7 DbM7 Eb7 F-7 G-7 5b Bb Eb Ab Db (4)
DbM7 Eb-7 F-7 GbM7 Ab7 Bb-7 C-7 5b Bb EB Ab Db Gb (5)
GbM7 Ab-7 Bb-7 CbM7 Db7 Eb-7 F-7 5b Bb Eb Ab Db Gb Cb (6)
CbM7 Db-7 Eb-7 FbM7 Gb7 Ab-7 Bb-7 5b Bb Eb Ab Db Gb Cb Fb (7)
Prima di partire per i miei giri estivi ho voluto salutare i miei tanti amici sparsi un po su tutto il territorio nazionale a modo mio. Suono secco, qualche esempio che sia di richiamo ad esercizi per i miei compagni di merende e una giusta quantità di gas prima di partire per la terra del sole.
Debbo dire che sono un po stanco ultimamente, questo anno è stato per molti aspetti davvero pesante, non trovate?
Il 31 di luglio mi padre è scomparso così…insomma…fra 6 giorni è passato solo un anno, mi sembra così poco eppure un anno passa davvero tanto in fretta.
Se non fosse per i miei davvero fraterni amici che mi hanno sostenuto in un momento così difficile, non so come avrei reagito davanti a un tale dramma familiare. Ma siamo qui…più grintosi di prima, più speranzosi di prima, più convinti di poter cambiare le cose e di poter fare del bene.
A Settembre ci aggiorneremo con molte novità davvero importanti…allora si che non avremo più tempo purtroppo di scrivere due post al mese, PORCACCIA LA VACCACCIA!
Non sto usando con ironia questo concetto, lo sto usando con assoluta convinzione commerciale.
E poi porca paletta (oggi vi giuro sono incazzato nero quindi esorciccioo con frasi da pirla); è vero o non è vero che Jimi Hendrix rappresenta senza alcun dubbio la svolta della musica dal 1966? Quindi Dodi Battaglia e Ghigo Renzulli a parte, Jimi con il brano di The wind cries mary, ha contribuito ad una ennesima svolta di stile dando in COMODATO D’USO (ERGO NON GRATUITO VERSO IL MONDO), una rara perla esecutiva.
Direi che anche in questo momento di “solo”, possiamo notare un sacco di cose che al giorno d’oggi tutti noi portiamo nelle nostre composizioni e approcci carnali con il proprio strumento.
Questa riflessione in video è come sempre per i miei allievi, amici, parenti, furetti…ah…e per il mio medico che ha la responsabilità di tenermi sano ancora un po
Buon lavoro a tutti.
“”La consonanza più perfetta dopo l’unisono, è il suono che nella serie degli armonici si presenta per primo, quindi spesso anche il più sensibile:
stiamo parlando dell’ottava ovviamente!
Poi viene la quinta, infine la terza maggiore, invece la terza minore e la sesta maggiore e minore da un lato non sono rapporti del suono fondamentale, dall’altro non si incontrano nella serie ascendente degli armonici.
Questo spiega loro, perchè un tempo potessero o meno, essere definite consonanze.
La quarta, invece viene definita consonanza imperfetta, è un rapporto della fondamentale ma in direzione opposta.
Nota bene che la 4 potrebbe essere considerata a questo punto come l’intervallo armonico di 3- 6+ 6-, ovvero una consonanza imperfetta.
Dissonanza invece è dettata da il rapporto fondamentale e seconda minore, la seconda maggiore, la settima maggiore e minore, la nona e così via…”
Di questo semplice concetto cosa si evidenzia?
Niente è vero, se non conosci la persona di cui ti sto parlando.
Niente è vero, se la cosa che conta di più per te, è l’approccio basato su quello che senti d’istinto e non dopo una acuta analisi didattico armonica che evidenzi come il contrappunto musicale possa portarti a creare quello che pensi da tempo.
Per l’amore del cielo io per primo non ho avuto l’opportunità di poter conoscere un grande compositore/teorico della dimensione di Arnold Schonberg, e anche se l’avessi ma incontrato cosa avrei mai potuto chiedere se non al limite soffermarmi ad ascoltarlo e leggere i suoi trattati?
Ora voglio scrivervi una cosa…voglio che la leggiate e che ne capiate davvero l’importanza e la riflessione che dopo personalmente da parte mia ne segue.
Colui che insegna composizione musicale è definito insegnante di teoria; chi poi ha scritto un trattato di armonia è definito addirittura teorico.
Eppure a un falegname, che anch’egli deve insegnare il mestiere al suo apprendista,non verrà mai in mente di spacciarsi come insegnate di teoria!
Semmai egli si definisce mastro falegname, che è però più designazione di condizione che titolo!
In ogni caso non si ritiene per nulla come un dotto, anche se alla fin fine conosce molto bene il suo mestiere.
Se esiste una differenza, essa può consistere nel fatto che il lavoro del musicista sarà solo più teorico rispetto a quello del falegname: il che non è poi così ovvio!
Il fatto che il falegname sappia come si uniscano solidamente tra di loro i diversi pezzi di legno si basa sulla osservazione acuta e sulla esperienza, così come avviene quando il “teorico” musicale sa collegare fra di loro con efficacia gli accordi. Dunque, l’insegnamento del falegname si basa, come quello dell’insegnante di teoria, sull’osservazione, sull’esperienza, sulla riflessione il gusto, sulla conoscenza delle leggi naturali e delle proprietà del materiale. MA ALLORA ESISTE PROPRIO UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE?
Perchè dunque un mastro falegname non si chiama teorico, o un teorico della musica mastro musico?
La differenza: il falegname non dovrebbe mai intendere il suo mestiere da un punto di vista esclusivamente teorico , mentre il teorico in genere non ha nessuna capacità pratica….insomma NON E’ UN MASTRO.
Desidero fermarmi qui per ora.
Penso che questa riflessione di Mr Schonberg possa lasciare spazio già a molte riflessioni personali per ognuno di noi, ma la mia personale vorrei condividerla con voi tutti.
Ho avuto nel corso della mia vita diversi tipi di insegnanti, e debbo dire che anche troppi hanno avuto atteggiamenti molto “teorici”.
Amavano rivestire un ruolo che per certi aspetti ho rischiato e forse come il mio maestro Gigi Cifarelli troppo spesso mi rimprovera di avere.
Sia, come lui stesso sa, che ogni mia mossa è dettata dal buon cuore e dall’onestà intellettuale di fare le cose nel migliore dei modi…ma mi rendo sempre più conto che la musica deve essere condotta come un mastro e non come un maestro.
Un cultore dell’espressione, non che si atteggia nell’esercitare 3 nozioni più o meno complesse che si è appreso in un corso di armonia o contrappunto musicale, ma dipingere una parete intera nella comunicazione più convincente possibile senza pensare alla sintassi usata.
Mastro Gigi ecco cosa sto capendo, so benissimo che lui non accetta determinate mie riflessioni perchè nemmeno le considera….ma forse abbiamo età diverse e io per certi aspetti sono ancora fragile.
Schonberg diceva che era sempre disposto a mettersi in discussione e poter essere smentito dai suoi allievi.
Penso che questo sia alla base dell’onesta intellttiva del nostro mondo.
Ritrattare anche argomenti dei quali si era sicuri….CAPITE COSA HO SCRITTO?
RITRATTARE!
GIOCARE PARTE DEL PROPRIO LAVORO! si certo, perchè quello che conta è essere onesti ed andare oltre…
ecco il mio Mastro Cifarelli lo fa e me lo sta insegnando…non so quanti pseudo Jazzisti in italia lo facciano.
E pensare che lo criticano alcuni perchè a volte fa battute in napoletano…
Si vergognino e leggano trattati e manuali di armonia.
Ho sempre cercato di mantenere un low profile nella mia vita…
Come tutte le persone un po timide, fin da piccolo ho sempre cercato di esprimere quello che provavo attraverso la chitarra, ma non sempre ci riuscivo come sognavo.
Allora erano più le volte che alzavo a manetta lo stereo di casa, con i brani di Jimi e tentavo di emularlo tenendo il ferro in mano…ma nemmeno quello mi riusciva bene.
Quando mi chiedono come fai a usare così i legati…
Bè la risposta a domande di quel tipo è:
ho pianto ore ed ore per “quella roba li” e cosa vuoi che ti dica, è solo questione di esercizio, click..hammer…pazienza…sudore e non avere troppe donne con le quali uscire…altrimenti!!!!
Lavora e datti da fare, io sono alla mia svolta, non ho voluto fare certe cose.
Tu scegli cosa vuoi essere, cerchiamo di cambiare un po il mondo dei chitarristi. Base Brano Scofield
Semplice dritta dove vediamo una serie di indicazioni su come svolgere un esercizio visto con un po di persone sulla base di tali distanze:
T-T
indice-medio(T) mignolo(T)
T-ST
indice-medio(T) anulare(ST)
ST-T
indice-medio (ST) mignolo (T)
Spero di essere stato piuttosto chiaro nella sintesi degli spostamenti qui, come nel video.
Buon lavoro!
Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.