Chitarrista, compositore, lezioni chitarra elettrica



Nota bene, ancora una volta affrontiamo brevemente l’argomento delle scale modali, intese come diteggiature (esempio minore melodica di C, partendo da D con la Dorian 2b avremo solo un rivolto della scala modale di C e non due scale differenti!!!)
Per cui limitiamoci per ora come abbiamo fatto con i modi maggiori, a memorizzare le diteggiature e le distanze tra toni e semitoni di ogni singolo pattern.
La prossima settimana in video cercherò di spiegare in modo serio il concetto di scala modale e della sua vera funzione.
Scarica pure il materiale fotografico, trovo interessante le diteggiature estese che qui riporto e la casella sottostante dove si evidenzia ogni effettivo valore del grado della scala.
Buono studio!

9 commenti so far »

  1. by giancarlo, on dicembre 14 2008 @ 18:00

     

    grazie per le diteggiatura ma mi e^ venutu un dubbio ma io mi dovrei studiare 5 diteggiature ioniche 5 diteggiature dorica 5 diteggiature lidia ecc ecc o imparo solo 7 diteggiature che comprendono tutti i modimaggiori e poi passo ai minori grazie 1000

  2. by admin, on dicembre 14 2008 @ 22:09

     

    scusami Giancarlo, non ho compreso molto la domanda, quelle che mostro sempre sono le diteggiature (7) di tutti i modi, nella lezione in cui penso tu stia parlando, vedi i modi della scala minore melodica e sono tutti e 7 i patterns!
    Abbiamo grossolanamente per ora appunto 21 modi, tra maggiori, minore armonica e minore melodica.

  3. by giancarlo, on dicembre 14 2008 @ 22:51

     

    scusami marco riformulo la domanda giustu per capire quello che devo studiarmi il mio dubbio che non riesco a capire sui modi e la scala maggiore ionica io conosco 5 box il modo dorico ci sono altri 5 box il modo frigio pure ecc ecc io mi chiedevo devo impararli propio tutti? facendo il calcolo 7 sono i modi per 5 escono fuori 35 scale mostruoso t al video sulla lezione dei modi mostravi una diteggiatura ionica una dorica una frigia ecc totale sono 7 per le maggiori 7 per le minore naturale 7 minore armonica 7 minore melodica capitu il dubbio grazie scusami se ti faccio perdere la testa

  4. by admin, on dicembre 14 2008 @ 23:37

     

    No non c’è nessun problema, però ricorda una cosa, se tu su un accordo di Cmaj7 suoni una scala dorica partendo da D, ovvero il tuo secondo grado di C, non farai altro che suonare ancora la scala di Cmaj!
    Infatti se controlli le note della dorica di D sono le stesse note naturali di C.
    Cosa ben diversa è dire, ho un accordi di A-7, su questo accordo utilizzo prima una eolica di A (quindi tutte le noti naturali di C) e dopo provo a sentire come suona una Dorica sempre di A.
    Allora si che sentirai i due modi delle scale minori lavorare in maniera diversa.
    Ci sarebbe molto da dire….

  5. by Salvatore Madeo, on dicembre 23 2008 @ 13:41

     

    Complimenti, é da onorare le tue capacitá sia come insegnante che come chitarrista, non ho mai visto prima d´ora come si puó suonare giocando (sembra) alla chitarra come sai fare tu (scusa del tu).

    Salvatore da

    Berlino

    ciao e buone feste natalizie

  6. by admin, on dicembre 28 2008 @ 22:43

     

    Grazie Salvatore, ti auguro delle serene feste e buona musica!

  7. by stefano, on gennaio 4 2009 @ 20:37

     

    ciao marco ,sono stefano sono un chitarrista di 16 anni volevo saperecome si costruiscono i rivolti e i modi, ma soprattutto come migliorare il mio legato! grazie anticipatamente.6 un grande!!!!

  8. by Roberto, on gennaio 5 2009 @ 13:37

     

    Ciao Stefano ti rispondo io,
    trovi tutte le cose che hai chiesto negli articoli precedenti
    1)sia per i rivolti (piu di una lezione)
    2)sia per le scale modali (piu di una lezione)
    3) e sia per i legati….
    dovresti trovare tutto questo andando indietro nel blog, nelle pagine precedenti
    ciao

  9. by stefano, on gennaio 5 2009 @ 23:09

     

    lo so , però i rivolti me li potresti spiegare personalmente perche non li capisco molto bene.grazie !!!!!!

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About Marco Buracchi

Sono un chitarrista e compositore. Sono nato a Busto Arsizio il 28 febbraio 1977 ed ho iniziato a suonare la chitarra elettrica sin da piccolo. Negli anni ho avuto insegnanti del calibro di chitarristi come Luciano Zadro, Paolo dal Broi, Chicco Gussoni e Cesareo che mi hanno trasferito tutta la loro competenza ed esperienza, ma soprattutto l´amore per questo meraviglioso strumento. Una grande occasione di crescita come chitarrista, è stata l´opportunità di frequentare un corso di 12 mesi al Musicians Istitute (G.I.T.) di Los Angeles con chitarristi dello spessore di Scott Henderson e Joe Diorio. Attualmente lavoro come sessione-man, arrangiatore e compositore in particolar modo nel settore pubblicitario. Una particolare attenzione va alla mia attività di insegnamento, per la quale ho una vera passione, che svolgo presso il mio studio.